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sabato, marzo 27, 2004
E’ ora di cambiamenti! La primavera è arrivata, spalanco le finestre, mi lego una bandana in fronte, vestiti comodi e subito all’opera per il rifacimento di questo blog, al quale una bella spolveratina e una pittura nuova alle pareti farà benissimo!!! Prendo nuove piante, nuovi fiori, qualche candela profumata in piu’ e il gioco è fatto. D’altronde da quando Fuoco è partita (finzione, in realtà siamo ancora legatissime…) non ha più senso lasciare degli spazi inutilizzati e mi sembra giusto, con la mia gattina Lilli, rendere ancora piu’ comoda la nostra residenza…
Ovviamente siete tutti invitati a vedere la piccola dimora nella nuova versione. A presto amici!!!...Acqua
lunedì, marzo 22, 2004
Sono sempre stata convinta che la mente umana ha dei poteri straordinari. Che riesce a creare mille mondi e sempre nuove dimensioni diversi e che da lei dipende, in fondo, tutta la nostra vita. La mente, infatti, è in grado di farci sentire, anche calati nella stessa situazione, in mille modi diversi, a ingannarci e a farci percepire la felicità o la tristezza senza che riusciamo veramente a capirne il motivo. La nostra felicità sembra non essere legata a degli eventi ma a come la nostra mente li registra e li elabora. E allora ogni giorno provo a plasmare questa mente capricciosa, a portarla dalla mia parte, a farle credere che il momento che sto vivendo, sebbene non rientri tra i programmi che avevo qualche tempo fa, è proprio quello che avrei veramente desiderato. La mente ben educata riesce a farti sentire felice con piccole cose: vedere una giovane coppia che sfreccia in tandem o il nipotino che ripete l’ultima parola che gli hai insegnato. Non è sempre facile…A volte, in particolare quando sono stanca e poco vigile, prevale la parte piu’ nera di me. Ma è solo un breve stacco, giusto il tempo di riprendere in mano le redini della mente e ricondurla sulle rotaie dorate, quelle che ti portano lontano, non importa la direzione, ma lontano. La direzione, ho imparato a mio spese negli ultimi due anni, quasi sempre non la scegliamo noi e allora tanto vale non perdere energie nel volerla cambiare o nel rammaricarsi se invece di andare a nord stiamo puntando verso sud. Conviene piuttosto aprire, spalancare gli occhi e essere pronti a cogliere le nuove occasioni che questa vita, alla quale dopotutto non possiamo sottrarci, prima o poi ci riserva.
(Dedico l’ottimismo, forse da quattro soldi, di questo post ad una persona a me particolarmente cara che sta affrontando un periodo durissimo…)
Acqua
sabato, marzo 20, 2004
Alle vittime delle guerre e ai veri pacifisti...
LOVE John Lennon
Love is real, real is love
Love is feeling, feeling love
Love is wanting to be loved
Love is touch, touch is love
Love is reaching, reaching love
Love is asking to be loved
Love is you
You and me
Love is knowing
We can be
Love is free, free is love
Love is living, living love
Love is needing to be loved
domenica, marzo 14, 2004
Nel 1995 ero a Liverpool, con l’Erasmus, per studiare in un’università inglese che ricorderò soprattutto per la biblioteca, bella e funzionale.
All’inizio di uno dei corsi che seguivamo fummo invitati dalla docente a presentarci, dire il nome e la nazionalità. Tutto sembrava procedere tranquillamente, quando fu la volta di una ragazza dal look molto alternativo e il viso simpatico e deciso. Disse il suo nome e la sua nazionalità. Basca.
A tali parole un nostro amico di Madrid, dal carattere tranquillo e disponibile, per la prima volta da quando lo avevamo conosciuto, si alzò e con un tono offeso e un po’ aggressivo comincio’ a discutere con lei. Il tutto durò pochi minuti ma sfortunatamente, non conoscendo bene lo spagnolo, capii poco e nulla. Quell’episodio, però, mi fece riflettere e da allora, e ancor di più da quando mio fratello vive a Barcellona, ho cercato di leggere e capire.
In confronto alle rivendicazioni della “nostra” Padania, il problema del continuo scontro tra governo spagnolo e paesi baschi affonda le sue radici nella storia e nella guerra civile spagnola. E nulla sembra facile da comprendere o da giustificare.
L’attentato di pochi giorni fa ha portato a galla i malumori della politica della penisola iberica e non so quanto queste elezioni riusciranno a ristabilire un clima piu’ disteso.
Le modalità del sanguinoso evento fin da subito sembravano estranee all’ETA che, sebbene io non giustifichi mai per i delitti che comunque compie, per filosofia non agisce colpendo indiscriminatamente la popolazione (tranne l’attentato nel 1987 che definirono un tragico “errore”!!!).
Eppure Aznar e la maggioranza con lui, sulle prime, non hanno quasi voluto prendere in considerazione altre ipotesi.
Milioni di persone sono scese in piazza per manifestare contro il terrorismo e altre centinaia di migliaia sono scese per reclamare la verità. E sembra che proprio grazie a loro il velo dell’ipocrisia si stia squarciando.
L’intolleranza, pero’, continua a non placarsi e in un centro dei paesi baschi un uomo, colpevole di non aver voluto esporre il drappo nero in segno di lutto, è stato assassinato da un poliziotto…
Violenza porta violenza, odio alimenta odio.
Ho scritto queste righe cercando di fare ordine nella mia testa, ma man mano che vado avanti mi rendo conto che i sentimenti legati a questa tragedia sono ancora troppo vivi.
Vorrei gridare a questi pazzi che pensano di uccidere anche le nostre speranze di stare attenti.
Che la nostra comprensione e voglia di capire rischiano di confondersi con la paura e l’intolleranza. Che ci sforzeremo, sempre, nella mischia di alzare la testa fuori dalla polvere e riflettere con la mente sgombra dai condizionamenti sulle ingiustizie del mondo in cui viviamo, ma che alla lunga il dolore delle vittime innocenti puo’ offuscare il nostro sguardo e i nostri cuori. Acqua
lunedì, marzo 08, 2004
Erano anni che fuggivo da te. Ma tu eri sempre li’, al posto giusto nel momento giusto, a ricordarmi cio’ che stavo perdendo. Lo temevo e infatti ho ceduto a te, in questo momento che vivo di forte debolezza. Non lo deve sapere nessuno, pero’. Non reggerei i giudizi delle persone che mi vogliono bene. Sanno che tu mi fai stare male. In fondo sei di una bontà infinita, ma riesci a lasciarmi dei sensi di colpa che solo col tempo e mille fatiche riesco a superare. Ma come posso fare a meno di te? I nostri incontri, cosi’ intensi e fugaci, mi danno la forza di essere ottimista e il tuo profumo, sì il tuo profumo, è cosi’ dolce ed inebriante.
Il tuo nome? Bel barattolino di Nutella mioooo….. Acqua
martedì, marzo 02, 2004
Durante la mia vita le domande ricorrenti, quelle che mi sarò posta e mi pongo ancora, almeno una volta ogni santo giorno sono queste: “Sai chi sei? Capisci quali sono le cose che veramente desideri? Stai vivendo la vita che realmente vuoi?”.
La risposta è sempre stata confusa, nebbiosa…forse troppo dura per dirla ad alta voce. Invece ultimamente è successo qualcosa di nuovo, che cercavo da tempo. Riesco finalmente a capire, a grandi linee certo, cosa voglio e cosa invece no.
E senza troppi condizionamenti esterni. Questo mi da’ una strana forza, un’esaltazione che si rinnova ogni volta che prendo delle decisioni e trovo la pace con me stessa. Come ieri…
Da un mese circa ho iniziato un lavoro che non mi piace affatto. Alternative in realtà non ne ho. Ma non riesco ad andare avanti in qualcosa che credo veramente inutile e senza sbocchi. E allora rischio…ieri ho annunciato le mie dimissioni e alla faccia di questa società che ritiene una persona senza lavoro un escluso, io esco nuovamente fuori e resto a cercare un’alternativa che mi fa stare bene. Ma forse parlo così perché non so cosa vuol dire sacrificarsi veramente…Per ora godo dell’immensa fortuna che ho nel non dipendere da uno stipendio per sostenere le spese quotidiane…Tra qualche mese probabilmente dovro’ fare scelte diverse…Ma domani, si’ domani, è un altro giorno!!!
…Acqua
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